CI/CD: cosa vuol dire

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CI/CD

CI/CD è un metodo utilizzato per la distribuzione frequente delle app ai clienti, che include l’inserimento dell’automazione nelle fasi di sviluppo dell’app. Con il termine automazione, o automazione dell’infrastruttura, indichiamo l’utilizzo di software per dare vita a processi ripetibili grazie ai quali è possibile sostituire o ridurre la connessione tra il personale con i sistemi IT.

Questo metodo poggia soprattutto sui concetti di distribuzione e integrazione continua, il quale è in grado di superare i problemi legati all’integrazione di nuovi codici. Una situazione di questo tipo è ritenuta un problema dalle le squadre operative e di sviluppo.

Per capirci meglio, il metodo CI/CD applica l’automazione in maniera costante e il controllo continuo per tutta la durata del periodo di vita delle app. Quindi si seguiranno le tappe partendo da integrazione e test, fino ad arrivare a quelle di distribuzione.

CI/CD i significati

Due acronimi e tanti significati. Con il termine CI si parla sempre di integrazione continua. Al fine di permettere il buon funzionamento dell’integrazione continua, il codice dell’app viene modificato in continuazione.

Le modifiche vengono verificate e unite in un deposito condiviso, semplificando così il problema della conflittualità tra le diverse ramificazioni di un’app nelle sue nove fasi di sviluppo.

Con l’acronimo CD di CI/CD si definisce invece la distribuzione continua oppure il deployment continuo. Questi due concetti vanno di pari passo, infatti per tutti e due è prevista l’automazione per quanto riguarda le fasi successive del flusso.

L’espressione distribuzione continua indica il processo grazie al quale è possibile testare la presenza di bug all’interno di un’app.  È possibile fare ciò dopo che lo sviluppatore ha apportato delle modifiche. Il deposito di queste ultime avviene in un repository, dopodiché passano in un ambiente di produzione grazie ai team operativi.

Questo è un modo di ovviare la poca comunicazione che avviene tra le squadre di sviluppo e quelli operativi. Così la distribuzione continua ha il compito di eliminare il maggior numero di interventi manuali per poter distribuire il nuovo codice.

CI/CD: cosa vuol dire CD

Il secondo significato dell’acronimo CD indica il rilascio automatico delle modifiche che lo sviluppatore adegua alla produzione dal repository, dove il cliente li avrà a propria disposizione. Così si toglie l’eccessivo carico di lavoro circa le  procedure manuali nei confronti dei team operativi, che causerebbero un rallentamento della distribuzione delle applicazioni.

In questa fase viene automatizzata la fase successiva del flusso, grazie al vantaggio della distribuzione continua. Altre volte invece, con questo doppio acronimo si indica solo l’abbinamento tra integrazione continua e distribuzione continua. In alcuni casi indica anche la correlazione di queste due procedure con la terza, ovvero il deployement continuo. 

Ciò che rende complicato capire a cosa si riferisca il binomio CI/CD è la distribuzione continua, che a volte indica anche i processi di deployement continuo appunto.

Come leggere più facilmente gli acronimi

Vediamo di semplificare. Tante volte si perde solo del tempo a cercare le varie accezioni di significato. 

Basterebbe ricordarsi che con CI/CD si indica un processo inteso come flusso che abbina un elevato livello di automazione costante e di un monitoraggio continuo allo sviluppo delle applicazioni. Il significato preciso dell’acronimo sarà a discrezione della quantità di automazione integrata nel flusso di CI/CD. 

Diverse aziende cominciano immettendo l’integrazione continua per automatizzare poi la distribuzione e deployement.