Lezioni teatrali a Ragusa

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Ragusa – Il Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, gioiello del quartiere barocco, trasforma il suo prestigioso palcoscenico in un’aula insolita, ospitando un progetto accattivante e innovativo che vede il prof. Giuseppe Barone, docente universitario emerito di Storia Contemporanea, condurre lezioni teatrali affiancato di volta in volta da noti artisti.

“Per Ragusa in teatro è un’altra storia”, con particolare riferimento alla storia locale e sociale della città, è il cartellone di conferenze che coinvolgerà gli spettatori, appassionandoli, in intreccio di divulgazione e rappresentazione, in cui le parole del prof. Barone si trasformeranno sulla scena grazie all’intervento “creativo” degli artisti, che reinterpreteranno, attualizzandolo, il rapporto tra presente/passato. Il modello “public history” affiancato allo “storytelling”, riesce nell’intento di guardare alla storia locale in chiave interdisciplinare ed euromediterranea, evidenziando gli elementi più dinamici e di apertura della storia dell’isola.

Questa prima edizione di “Per Ragusa in teatro è un’altra storia” vede il prof. Giuseppe Barone, autore della recente “Storia mondiale della Sicilia” edita da Laterza, impegnato in cinque incontri volti ad indagare la costruzione dell’identità culturale, con i suoi “caratteri originali”, della città di Ragusa, che lungo il medioevo e l’età moderna ha fatto parte di una ricca e popolosa Contea, dove sono stati realizzati con successo plurisecolari sistemi di autogoverno e di sviluppo agroindustriale.

Il periodo storico di riferimento che esplora la costruzione dell’identità urbana del capoluogo ibleo, va dal secolo XV al XVIII.

Questo insolito viaggio storico culturale, appendice della stagione teatrale del Teatro Donnafugata, inizia lunedì 6 dicembre con “Nel segno dei Cabrera”. Con il passaggio dai Chiaramonte ai Cabrera, Ragusa concentra nella prima metà del XV secolo il potere politico ed economico del più grande stato feudale della Sicilia. In compagnia del prof. Barone ci sarà l’eccelso attore Moni Ovadia. Nel secondo appuntamento dal titolo “Cultura, economia e potere”, previsto per venerdì 14 gennaio, i direttori ed attori della compagnia teatrale G.o.D.o.T., i bravi Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna, affiancheranno il docente per approfondire l’insediamento in città dei grandi ordini religiosi, in coincidenza di un’intensa colonizzazione agricola del territorio ibleo, nel corso del XV e XVI secolo.

Il talentuoso attore ragusano Giovanni Arezzo sarà l’ospite dell’incontro “Nuove frontiere” in programma per venerdì 18 febbraio. Siamo nel XVII secolo e l’èlite ragusana prosegue l’espansione territoriale proiettandosi nella Sicilia occidentale, dove in una città “nuova” si intrecciano utopia religiosa e Scienza.

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Per il quarto appuntamento, “Tempo di conflitti”, in calendario per venerdì 11 marzo, saremo in compagnia degli attori Eugenio Barone e Giuseppe Ferlito. Siamo nella metà del 1600, e in questo “secolo di ferro” si affermano stili di vita e cerimonialità barocche, ma la crisi economica e il fiscalismo spagnolo innescano drammatiche fratture sociali. L’ultimo appuntamento dal titolo “Terremoto e ricostruzione” vedrà il prof. Barone e l’attore Massimo Leggio in scena venerdì 8 aprile. Il sisma del 1693 è un inedito laboratorio di “capovolgimento sociale” che spacca la comunità ma genera nello stesso tempo l’energia collettiva della ricostruzione.

 

La partecipazione agli incontri è gratuita ma è gradita la prenotazione. L’inizio è previsto per le ore 18.00. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare al numero telefonico 334.2208186. Gli eventi della stagione teatrale hanno il contributo del Comune di Ragusa, dell’Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, della Banca Agricola Popolare di Ragusa e di Villa San Giorgio. Sponsor sono Randstad, ST Sergio Tumino, Marina Iblea, Reale Mutua agenzia di Ragusa, Argo Software e Rosso di Sicilia.