Pirateria digitale, si risparmia davvero?

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Pirateria digitale

La pirateria digitale è un reato che conoscono tutti. Ma tutti conoscono i veri rischi che comporta fruire un contenuto in maniera illegale? Per molti vedere un film su un sito illegale significa solamente risparmiare i soldi di un abbonamento, del cinema o del noleggio di un film su qualche piattaforma. Ciò che in molti ignorano sono i rischi a cui si va incontro.

Pirateria digitale, meglio evitare

Guardare un prodotto audiovisivo su un sito pirata è un reato, così come lo è metterli a disposizione. Sembra una grandissima banalità, appunto, sembra. Come riportato da Hardware Upgrade, iPSOS ha condotto un’indagine per conto di FAPAV, la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, in cui è emerso che solo il 37% di chi fa uso di contenuti piratati è realmente conscio di ciò che sta facendo. Il restante 63% quindi non è consapevole di che cosa gli spetta se dovesse essere colto in flagrante. 

Grazie a nuove tecniche investigative, le forze dell’ordine sono in grado di rintracciare e identificare chi fruisce di contenuti che hanno a che fare con la pirateria digitale.

Oltre a rischiare di incappare in sanzioni molto pesanti, sia amministrative che penali, la pirateria digitale porta con sé un altro aspetto poco felice. Infatti ogni volta che si fruisce di qualcosa illegalmente, si finanzia la criminalità.

Ciò comporta un danno a tutto quello che è il mondo legale degli audiovisivi. Infatti sottrae risorse ai settori della produzione, creazione e distribuzione, minando diverse posizioni lavorative.

Non solo multe

Se il rischio di cadere in pesanti sanzioni non è abbastanza, c’è da sapere che ci sono altri rischi per gli utenti che favoriscono la pirateria digitale. Furti di identità, truffe e compromissione dei PC sono solo alcune delle conseguenze in cui si potrebbe incappare.

Ciò di cui si deve essere consapevoli è che sebbene il contenuto appaia in forma gratuita, da qualche parte c’è sempre qualcuno che si arricchisce, in questo caso in maniera illegale.

Infatti chi possiede queste piattaforme si può definire un vero e proprio imprenditore criminale. Il suo obiettivo è chiaramente quello di arricchirsi sfruttando la presunta gratuità del servizio per attirare gli utenti. Si attesta che nel settore delle trasmissioni IPTV, il giro di affari porta in dote circa un miliardo di euro.

Il guadagno arriva grazie ai banner pubblicitari che inondano questi siti di pirateria digitale. Questi scimmiottano le inserzioni inducendo gli utenti a cliccare sul banner, compiendo poi azioni che si traducono nello scaricare file o registrandosi su alcuni siti.

Pirateria digitale, un falso risparmio

Guardare un film illegalmente per risparmiare qualche euro può diventare in un attimo una mossa che si ritorce contro. Chi si addentra nel mondo della pirateria digitale spesso non sa che può andare incontro a infezioni malware di ogni genere. Spyware e ransmoware sono solo alcuni dei virus che possono compromettere il tuo pc, tanto da poter spiare le tue attività sul Web.

Secondo ma non meno importante, si corre il rischio di vedere sottratti i propri dati sensibili. Non solo gli spyware, ma le stesse piattaforme possono essere artifici indiretti di questo furto.

Infatti alcune piattaforme chiedono all’utente di registarsi inserendo i propri dati, il cui livello di profondità cambia da una piattaforma ad un’altra. Una volta inseriti i dati, non vi è alcuna garanzia della custodia degli stessi. 

A proposito di piattaforme, potrebbe tornarti utile sapere come recuperare il tuo account Netflix. Pertanto ti invitiamo a leggere il nostro articolo Account Netflix hackerato: cosa fare.

Paolo Carnevali

Amante di auto, animali e montagna, provo una forte passione per tutto ciò che riguarda il calcio.